Mother’s daughter: il femminismo secondo Miley Cyrus

La scorsa settimana è uscito l’ultimo singolo di Miley Cirus ossia “Mother’s daughter“, che — una volta dimessi i panni della disneyana Hanna Montana — ha virato su un’immagine di sé sensuale e fortemente sessualizzata. Difficile sapere quanto ci sia di suo e quanto della manager (sua madre Tish Cyrus, presente nel video della suddetta canzone) e/o della produzione artistica, fatto sta che i testi, i video e le apparizioni della cantante originaria di Nashville sono ormai accompagnate dall’aggettivo “provocatorio”. Continue reading

Pensavo fosse distopia, invece era il Presente

Lo scorso aprile Emma Bonino ha dichiarato a TPI News (The Post Internazionale):

«Ancora non abbiamo capito che i diritti civili, così come la democrazia, sono dei processi e se uno non continua a pedalare cade. Ci siamo – anzi, si sono – distratti per anni e ora spero che questo campanello d’allarme venga finalmente colto e ci sia della resistenza un po’ più strutturata e un po’ più organizzata».

Continue reading

Saper dire le parole

«Noi siamo quel che facciamo. Le intenzioni, specialmente se buone, e i rimorsi, specialmente se giusti, ognuno, dentro di sé, può giocarseli come vuole, fino alla disintegrazione, alla follia. Ma un fatto è un fatto: non ha contraddizioni, non ha ambiguità, non contiene il diverso e il contrario
da “Candido ovvero un sogno fatto in Sicilia”, Leonardo Sciascia Continue reading